Scadrà domani, mercoledì 31 gennaio, il termine per partecipare alle prove selettive del Master Energia in Gioco, riservato a 10 classi di 4a e 5a delle Scuole Medie Superiori.
Gli studenti che vorranno partecipare al master dovranno superare un test di ammissione consistente in 15 domande ed in alcuni test logici on line disponibili sul sito www.enel.it/energiaingioco.
Verranno selezionate tra i partecipanti 10 classi in base al livello di preparazione e alla velocità di risposta alle domande presenti sul sito.
Gli studenti ammessi al master verranno coinvolti nell’iniziativa per circa quattro mesi, dalla seconda metà del mese di febbraio alla fine dell’anno scolastico.
Il master si svolgerà presso le scuole di appartenenza degli studenti e ad ogni classe sarà assegnato un tutor, un ricercatore universitario che effettuerà una serie di incontri per approfondire un tema scelto con la classe e supporterà i ragazzi nella stesura della tesi finale attraverso lezioni, prove di verifica e materiali di approfondimento.
A conclusione del master, ciascuna classe presenterà una tesi di ricerca sull’argomento scelto. Tra le tesi pervenute, una giuria di esperti selezionerà la più meritevole secondo criteri di originalità, pertinenza, metodo e rigore scientifico e premierà gli autori con il rimborso della tassa di iscrizione al 1° anno di una facoltà scientifica fino a un importo massimo di 2.000 €. Ci sono in palio premi anche per il docente, un televisore al plasma, e per gli studenti che avranno partecipato ma sceglieranno strade diverse dalle facoltà scientifiche, un lettore mp3.
Per partecipare al primo Master Enel Energia in Gioco è necessario che gli insegnanti iscrivano le classi al concorso.
Studenti e insegnanti avranno così la possibilità, durante il Master Energia in Gioco, di visitare in Umbria impianti di produzione e di distribuzione dell’energia elettrica con sofisticate tecnologie ambientali presenti nella centrale di Pietrafitta (ciclo combinato a metano) e nella centrale di Bastardo (ciclo a vapore con combustione pulita del carbone).
Per iscrizioni immediate, informazioni e chiarimenti: Numero Verde 800.228722, dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18 e www.enel.it/energiaingioco.
Visualizzazione post con etichetta Energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Energia. Mostra tutti i post
martedì 30 gennaio 2007
lunedì 18 dicembre 2006
A MAGIONE E GUBBIO VERRANNO INSTALLATI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA
MAGIONE – La Provincia di Perugia, nell’ambito della sua politica di protezione e gestione dell’ambiente, ha aggiudicato i lavori, il cui avvio è atteso per i primi mesi del nuovo anno, per realizzare impianti per la produzione di energia solare, da immettere nella rete di distribuzione di bassa tensione dell’Enel presso il depuratore di Gubbio e il Centro ittiogenico di S. Arcangelo e presso l’Oasi verde di San Feliciano di Magione, per un costo complessivo di 520 mila euro, che verranno riassorbiti nel giro di qualche anno grazie ai risparmi che permetteranno. “L’ambiente è una risorsa dal valore incommensurabile e su di esso va esercitata una tutela attiva e non contemplativa – ha detto l’assessore provinciale all’ambiente, Sauro Cristofani -. Il territorio va inteso come strumento di crescita e di sviluppo anche economico, ma anche come terreno su cui giocare grandi sfide.
A Magione l’Ente con tali impianti, costati 300 mila euro (120 mila per l’Oasi la Valle e 180 mila per l’impianto ittiogenico), intende “sopperire sia pure parzialmente – si legge nella relazione tecnica - alle necessità energetiche come intervento di riqualificazione ambientale delle aree in oggetto, e far sì che questo sia da esempio di gestione alternativa nella realizzazione di infrastrutture idonee a tali aree. In particolare gli impianti garantiranno una produzione annuale di circa 20.000 kWh che consentiranno un risparmio, come importo equivalente dell’energia prodotta e venduta all’ENEL, di circa €.4.360,00 sulla fornitura elettrica”. Nell’eugubino, invece, le amministrazioni comunali di Gubbio, Fossato di Vico e Gualdo Tadino hanno promosso un progetto comune del valore complessivo di 400 mila euro e l’appalto dei lavori riguarda per il momento la realizzazione di un impianto fotovoltaico connesso alla rete di bassa tensione da installarsi presso l’impianto di depurazione di proprietà del Comune di Gubbio, ubicato in località Raggio per un valore di 220 mila euro. Mentre i rimanenti 180 mila euro serviranno per realizzare sempre impianti fotovoltaici – per i quali è stato approvato il progetto esecutivo - per sopperire parzialmente alle necessità energetiche dell’impianto di depurazione consortile dei Comuni di Fossato di Vico e Gualdo Tadino per le necessità energetiche dell’impianto di depurazione, intesi come interventi di riqualificazione ambientale sulle aree produttive, e di esempio di gestione alternativa nella realizzazione di infrastrutture idonee a tali aree. Tutti questi impianti garantiranno una produzione annuale di circa 60.000 kWh e consentiranno di risparmiare circa 13.000,00 Euro sulla fornitura elettrica dei tre comuni interessati”.
A Magione l’Ente con tali impianti, costati 300 mila euro (120 mila per l’Oasi la Valle e 180 mila per l’impianto ittiogenico), intende “sopperire sia pure parzialmente – si legge nella relazione tecnica - alle necessità energetiche come intervento di riqualificazione ambientale delle aree in oggetto, e far sì che questo sia da esempio di gestione alternativa nella realizzazione di infrastrutture idonee a tali aree. In particolare gli impianti garantiranno una produzione annuale di circa 20.000 kWh che consentiranno un risparmio, come importo equivalente dell’energia prodotta e venduta all’ENEL, di circa €.4.360,00 sulla fornitura elettrica”. Nell’eugubino, invece, le amministrazioni comunali di Gubbio, Fossato di Vico e Gualdo Tadino hanno promosso un progetto comune del valore complessivo di 400 mila euro e l’appalto dei lavori riguarda per il momento la realizzazione di un impianto fotovoltaico connesso alla rete di bassa tensione da installarsi presso l’impianto di depurazione di proprietà del Comune di Gubbio, ubicato in località Raggio per un valore di 220 mila euro. Mentre i rimanenti 180 mila euro serviranno per realizzare sempre impianti fotovoltaici – per i quali è stato approvato il progetto esecutivo - per sopperire parzialmente alle necessità energetiche dell’impianto di depurazione consortile dei Comuni di Fossato di Vico e Gualdo Tadino per le necessità energetiche dell’impianto di depurazione, intesi come interventi di riqualificazione ambientale sulle aree produttive, e di esempio di gestione alternativa nella realizzazione di infrastrutture idonee a tali aree. Tutti questi impianti garantiranno una produzione annuale di circa 60.000 kWh e consentiranno di risparmiare circa 13.000,00 Euro sulla fornitura elettrica dei tre comuni interessati”.
Etichette:
Ambiente,
Energia,
Magione,
Massimiliano Campisi
Iscriviti a:
Post (Atom)