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mercoledì 10 gennaio 2007

I VENERDÌ POMERIGGIO A CITTÀ DELLA PIEVE SI VA IN BIBLIOTECA

Ripartono venerdì 19 gennaio “I venerdì della biblioteca” a Città della Pieve, iniziativa che da qualche anno organizza nella città pievese presentazioni di libri, incontri con autori e giornate a tema.
L’edizione di quest’anno, che si terrà per tutti gli appuntamenti al Palazzo della Corgna alle ore 17.00, offrirà un calendario di incontri ricco e diversificato.
Si inizia venerdì 19 gennaio con la presentazione del libro Diario italiano:1976-2006 (Laterza, 2006) e l’incontro con l’autrice, la cronista parlamentare de L'Unità, Miriam Mafai. Il libro raccoglie una selezione di editoriali redatti negli ultimi trenta anni, parte dal dibattito legislativo sull’aborto e si conclude con l'elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica.
Il 9 febbraio ci sarà l’incontro con Cristiano Cavina, vincitore del premio Tondelli ed uno dei più giovani e interessanti scrittori italiani. Cavina presenterà il suo nuovo libro, Un’ultima stagione da esordienti (Marcos Y Marcos, 2006) che racconta le "gesta" di un gruppo di tredicenni che crescono intorno a un pallone e ad un Mister nei campetti ghiaiosi del paese natale.
Venerdì 2 marzo è la volta di Marco Severini che presenterà il libro La primavera della Repubblica. La Repubblica Romana del 1849 (Affinità Elettive Edizioni, 2004) che si compone anche di saggi di Irene Manzi, Luana Montesi, Riccardo Piccioni e Lidia Pupilli, indaga sul breve periodo che va dal novembre 1848 al luglio 1849, quando lo Stato Pontificio, dopo elezioni non censitarie e tramite l’attività di un’assemblea costituente, si dette una forma repubblicana.
Venerdì 23 marzo, Eraldo Affinati presenterà Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango, 2006). L'autore esplora i luoghi chiave del Novecento come Hiroshima, Nagasaki, Stalingrado, Cassino, la Normandia, Berlino, lasciandosi accompagnare da scrittori come Tolstoj, Hemingway, Pasternak, Lowry. Chiama all'appello i suoi compagni segreti, cioè gli scrittori contemporanei, per evidenziare insieme a Mario Rigoni Stern gli insegnamenti che possiamo ricavare dal XX secolo.
Il 13 aprile la presentazione del libro Tango e gli altri (Mondadori, 2006) di Loriano Macchiavelli, attore e autore teatrale, collaboratore di programmi televisivi e radiofonici, fin dai primi anni '70 si è dedicato al genere poliziesco, pubblicando numerosi romanzi. Insieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il "Gruppo 13" e con Renzo Cremante ha fondato e dirige la rivista "Delitti di Carta". Il suo ultimo giallo, Tango e gli altri, è scritto insieme a Francesco Guccini.
Infine venerdì 4 maggio la manifestazione si concluderà con la presentazione del lavoro di Marco Achilli, Giroviaggiando (Kimerik, 2006). Si tratta di un diario di viaggio in tutto il mondo, che racconta come da sempre l’Occidente abbia cercato di superare la tendenza a rinchiudersi nelle proprie abitudini e nelle proprie tradizioni. L'Occidente si è dato dei limiti e dei confini per cercare di superarli e andare oltre. È una storia antica che vede nel viaggio l’essenza della scoperta, della conoscenza, del superamento delle radici.

lunedì 18 dicembre 2006

FINO AL 7 GENNAIO AL PALAZZO DELLA CORGNA DI CITTÀ DELLA PIEVE “I PENSATOI” DI ANTONIO MARRONI

CITTÀ DELLA PIEVE – Si è inaugurata sabato 16 dicembre una mostra di pittura di Antonio Marroni presso il Palazzo della Corgna di Città della Pieve. Oggetto della mostra saranno “I Pensatoi” che il Marroni ideò nel 1971 proprio a Città della Pieve, l’opera veniva anticipata da un complesso lavoro di astrazione sullo studio delle “battaglie”.
Ad Antonio Marroni sono legati due luoghi storici di Città della Pieve, la Chiesa del Gesù con l’annesso Oratorio ed il Teatro degli Avvaloranti che costituisce l’ultima sua grande fatica di maestro della tradizione decorativa italiana.
Nela Chiesa del Gesù si trovano gli albori della sua formazione artistica. Nel 1912 infatti i pittori fiorentini Santini e Bacci Venuti affrescavano la Chiesa chiamando come collaboratore un giovane pievese, Filiberto Cappannini, che poi sarà il maestro presso il quale si è formato Antonio Marroni fin dal 1935 all’età di 15 anni. Già l’anno successivo, nel 1936, Antonio affiancava il maestro negli affreschi realizzati a Palazzo della Corgna nelle Sale del Piano Nobile lungo la Via Pietro Vannucci. Nell’ambiente di Cappannini, Antonio potè sperimentare varie tecniche, dal disegno alla pittura ad olio, dall’acquarello all’affresco e alla tecnica del finto arazzo.
Sarà possibile visitare la mostra, al Palazzo della Corgna di Città della Pieve, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00.

mercoledì 6 dicembre 2006

Un modo nuovo di vivere la città

CITTÀ DELLA PIEVE – Domani, 7 dicembre 2006 alle ore 21.00, si terrà, presso la Sala Grande di Palazzo della Corgna di Città della Pieve, un’assemblea pubblica dal titolo “Un modo nuovo di vivere la città” indetta dall’amministrazione comunale per la presentazione del progetto relativo alla viabilità, alla sosta e all’arredo urbano nel capoluogo.

martedì 5 dicembre 2006

FocoFieno l’associazione culturale che avvicina i giovani al teatro

È nata da poco l’associazione culturale di promozione teatrale FocoFieno di Città della Pieve, una nuova realtà giovane e dinamica che ha lo scopo di promuovere e valorizzare il teatro nella zona lacustre attraverso spettacoli e laboratori teatrali rivolti prevalentemente ai giovani. L’associazione organizza infatti, laboratori teatrali coinvolgendo in particolar modo gli studenti delle scuole superiori della zona. Da uno di questi laboratori è nato lo spettacolo teatrale che l’associazione sta portando in scena ed alla quale sarà possibile assistere a Montechiello il 27 e 28 gennaio prossimi.
Lo spettacolo dal titolo “Falò” tratta della vita quotidiana degli abitanti di un piccolo paese di campagna durante l’occupazione nazi-fascista in Italia. Lo spettacolo è stato interamente realizzato nei laboratori dell’associazione ed impegnerà sul palco 2 musicisti e 12 giovani attori.
Il progetto è diventato una bella realtà grazie all’impegno di alcuni associati che avevano il desiderio di creare qualcosa di concreto che potesse far conoscere meglio il teatro, soprattutto ai giovani, proprio dall’interno facendo, cioè, loro stessi teatro.
I laboratori teatrali, tenuti dal presidente dell’associazione Valentina Vischi e dal vice-presidente Luca Acquerelli ripartiranno nel mese di gennaio.
Per informazioni sugli appuntamenti in programma e sulle attività dell’associazione contattare il 333.4119128 oppure l’e-mail focofienoinfo@tiscali.it.

venerdì 17 novembre 2006

A CITTÀ DELLA PIEVE UN INCONTRO PER PARLARE DELL’ALZHEIMER A CENTO ANNI DALLA SUA SCOPERTA

Città della Pieve da sempre attenta e sensibile anche alla terza età dedica un incontro sulla malattia Alzheimer. Alle 16 di sabato 18 novembre, presso la Sala Grande del “Piano nobile” del Palazzo della Corgna , l’Ente Morale “Creusa Brizi Bittoni”, in collaborazione con l’associazione Malati Alzheimer e Telefono Alzheimer (A.M.A.T.A. Umbria) e con il patrocinio del Comune di Città della Pieve, promuove l’incontro dal titolo “100 anni di Alzheimer”. La malattia che oggi colpisce quasi l’1% della popolazione umbra fu infatti scoperta all’inizio del secolo scorso.
Ad introdurre i lavori sarà Vincenzo Cappannini, presidente dell’Ente Morale, a cui seguiranno Claudio Fallarino, sindaco di Città della Pieve, Giuseppe Legato, direttore generale dell’Asl 2, e Valeria Matteucci, direttore del distretto Trasimeno-Piavese dell’Asl 2.
Tre gli ambiti trattati durante l’incontro: “La malattia di Alzheimer cent’anni dopo la sua scoperta”, a cura di Umberto Senin, direttore dell’Istituto di Gerontologia e Geriatria dell’Università degli Studi di Perugia e presidente della Società italiana di Pscogeriatria; “Il ruolo della associazioni di volontariato”, a cura di Annalisa Longo, geriatra e presidente dell’associazione A.M.A.T.A. Umbria; “Focus sull’esperienza maturata con i malati Alzheimer ospiti della residenza protetta “Creusa Brizi Bittoni”, a cura di Giuseppe Menculini, direttore sanitario della struttura.
Al termine degli interventi è previsto un dibattito sui temi trattati e sulle problematiche di natura assistenziale che investono i familiari e coloro che operano con i malati di Alzheimer.

martedì 17 ottobre 2006

DALLE ALIENAZIONI IMMOBILIARI LE RISORSE PER IL RECUPERO STORICO-ARTISTICO ED INFRASTRUTTURALE

CITTÀ DELLA PIEVE – Via libera da parte del Consiglio comunale di Città della Pieve all'operazione di alienazione di alcuni beni immobili che si inserisce all’interno del più ampio progetto portato avanti dalla Regione dell’Umbria che prevede anche il recupero e la diversa destinazione d’uso della Rocca e di Palazzo Corgna.
Il Consiglio comunale di Città della Pieve si è pertanto espresso a favore della proposta pervenuta dalla Giunta, il sindaco Claudio Fallarino, tiene a precisare che "la decisione di procedere all'alienazione di alcuni lotti di proprietà comunale era già contenuta nel Bilancio di previsione 2006 dell'Ente. Si tratta di mettere in vendita quei beni immobili non funzionali all'attività istituzionale dell'Amministrazione comunale, quali numerosi terreni agricoli e l'ex Caserma dei carabinieri ubicata in Piazza Matteotti. Abbiamo già affidato – prosegue il sindaco – ad uno studio professionale esterno, il compito di stimare il valore del nostro patrimonio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 milioni di euro. Il ricavato della vendita, anche se non potesse raggiungere queste cifre, sarà senz'altro utile a sostenere i diversi progetti di recupero storico-artistico ed infrastrutturali in programma per Città della Pieve".

CITTÀ DELLA PIEVE: COMPIE 60 ANNI IL PRIMO SANTUARIO IN ITALIA DEDICATO ALLA MADONNA DI FATIMA

CITTÀ DELLA PIEVE – Compie 60 anni il primo Santuario in Italia dedicato alla Madonna di Fatima. Risale infatti all’ottobre 1946 la trasformazione della grande chiesa (risalente alla fine del XIII secolo) del dismesso convento francescano di Città della Pieve in santuario mariano dedicato alla Beata Vergine di Fatima, che comparve a tre pastorelli in più apparizioni.
Il santuario che per il Giubileo del 2000 fu “dedicato” ai “santi fanciulli” è da sempre caro ai pievesi che nelle feste mariane raggiungono in gran numero. La devozione per la Madonna di Fatima a Città della Pieve risale al maggio 1943 ed il 20 ottobre dello stesso anno, papa Pio XII benediceva l’immagine della Madonna che fu poi collocata nella chiesa divenuta santuario tre anni più tardi. In occasione dei suoi primi 60 anni, mons. Giuseppe Chiaretti ha definito il santuario «un presidio di pace per Città della Pieve e per l’intera diocesi» affidando alla Madonna «soprattutto le famiglie minacciate dal virus della disgregazione».